Non saremo in strada, sul Cassaro e davanti alla Cattedrale, ma direttamente nelle vostre case.

Comunicato stampa

Non saremo in strada, sul Cassaro e davanti alla Cattedrale, ma direttamente nelle vostre case. “La via del librai”, arrivata alla quinta edizione, si trasforma per non arrendersi all’emergenza Coronavirus che stiamo vivendo non solo a Palermo.

Per questo, anche in questa circostanza nuova, nella quale lo sconforto è una tentazione che non possiamo accettare, vi invitiamo comunque a percorrere con noi “La Via dei Librai”, che negli ultimi cinque anni ha tracciato un percorso fisico e ideale nel reticolo urbano della città di Palermo a partire dal suo cuore pulsante: il Cassaro.

Nel momento in cui le indispensabili disposizioni governative per la limitazione del contagio ci tengono fisicamente a distanza, vogliamo comunque portarvi dentro l’itinerario de “La Via dei Librai 2020 #lacittainternazionale”, insieme a coloro che hanno aderito al progetto e a tutti quelli che lo vorranno, attraverso la comunità del web, e lo faremo in vista del 23 aprile, Giornata mondiale del Libro e del diritto d’autore indetta dall’Unesco.

Insieme ai librai e a tutti i commercianti dell’Associazione Cassaro Alto, vi diamo così appuntamento dal 23 e al 26 aprile – con un forte desiderio di guardare al domani – secondo una formula adeguata al momento, e rinviamo le attività in strada ad una data che speriamo essere non troppo lontana e che ci consenta di vivere in assoluta serenità e con gioia la nostra festa del libro e della lettura a Palermo.

Il nostro impegno per la promozione della cultura della lettura e del libro e della nostra comunità non si ferma. Anche da casa. Ovunque.

#restoacasa si sta dimostrando una grande opportunità per tutti, piccoli e adulti, per riprendere libri dagli scaffali, per ritrovare il tempo più ampio per la lettura, e, nell’epoca della comunicazione social, condividerla in varie forme: le letture ad alta voce, i suggerimenti di titoli, le disponibilità di testi online, e non solo per il “libro”.

Nell’attesa di ritrovarci al Cassaro proporremo sul web, sul nostro sito e sui nostri social, insieme a chi aveva già formulato la propria adesione al programma, i testi che costituiscono il percorso de “La Via dei Librai 2020 #lacittainternazionale”, che quest’anno, dunque, si articolerà in due momenti. Il primo sarà appunto grazie alla rete e alle opportunità di internet. Il secondo su strada, in forma comunitaria, non appena questo sarà di nuovo possibile.

Proponiamo – a booklovers e non – di ascoltare/guardare e condividere la lettura di qualche pagina, le interviste agli autori, di visualizzare le copertine dei libri e molte altre idee sul tema. Per arrivare preparati alla quinta edizione de La Via dei Librai, che – ne abbiamo la certezza della vera speranza – sarà una grande festa per Palermo liberata, cominciamo a percorrerla già adesso. Insieme, con un libro tra le mani.

Maurizio Zacco, del Consiglio Direttivo dell’Associazione Cassaro Alto: “La comunità dei commercianti che supporta con entusiasmo questa manifestazione, come detto non rinuncia ad essere vicina ai cittadini. Come esercenti ci stiamo organizzando per raggiungere, anche con l’ausilio delle tecnologie digitali e la consegna a domicilio i nostri clienti ed amici che non vediamo l’ora di rivedere sul Cassaro”.

Palermo, 26 marzo 2020
Il Comitato scientifico-organizzativo
de “La via dei librai”
Francesco Lombardo, Giulio Pirrotta, Giuseppe Scuderi
Roberto Leone, Ufficio stampa

La Via dei Librai:
La città internazionale.

Nell’immaginario collettivo il nome di Palermo evoca qualcosa di leggendario, di mitico. Questa città era stata al centro di una raffinata cultura, penso alla Palermo dei Normanni o a quella di Federico II, di cui si favoleggia anche in America.

Prof. Iorizzo, Università di Oswego, New York

Siamo, ancora, la città internazionale di cui ci parla la storia?
In che modo stiamo declinando questa vocazione?
E inoltre: Palermo è un modello di città internazionale? Esistono altri modelli?
Domande, semplici, che ci spingono ad una riflessione su “La città internazionale”: ieri e oggi.
La storia plurimillenaria della Città non lascia dubitare del suo ruolo fondamentale nelle relazioni nel Mediterraneo ed in Europa. Una vocazione, quella della città “tutto-porto”, che ha indotto, costantemente, i suoi abitanti ad una prospettiva internazionale.
Anche Goethe, nel suo Italienische Reise, ci narra la sua esperienza di Palermo internazionale. Appena giunto in città, nell’aprile del 1787, nella locanda sita nella casa Grimignani in via di Porto Salvo, il poeta tedesco racconta di essere stato accolto da un albergatore: un simpatico vecchio abituato da tempo a veder forestieri d’ogni paese.
Una identità, quella internazionale, radicata nei quartieri della città, che oggi stanno vivendo una nuova fase non solo di recupero e di consapevolezza. Maredolce, la Zisa, il Miqweh, la Cattedrale non sono forse testimoni architettonici di un sapere che è passato attraverso la città, ma che è stato anche rielaborato dai suoi abitanti?
Alla grandezza di un architettura cosmopolita si accompagna la grandezza di un patrimonio prodotto della positiva coabitazione di varie espressioni culturali all’interno della città: la comunità dei Tamil, solo per fare un esempio, più grande di tutta Italia.

Da qui un’ulteriore riflessione: la città internazionale è limitata alle vestigia del passato, o è impulso nuovo per il XXI secolo?

La via dei librai 2020 completa il suo primo quinquennio felice con una riflessione ampia sul tema de La città internazionale, in un momento di fermento all’interno di una città che ha sempre più bisogno di ridefinire la sua vocazione internazionale.
La Via dei Librai è il Cassaro, ed il Cassaro è la narrazione della cultura cittadina nel tempo. È per questo che, se fino ad oggi abbiamo messo in atto un’iniziativa di lettura della nostra realtà e della sua identità acquisita e storicizzata – necessaria ma per nulla nostalgica – per il prosieguo intendiamo periodicamente proporre una “sfida”, un obiettivo da perseguire, che sia possibile raggiungere, con il tempo necessario, da parte della nostra comunità. Il percorso di un’iniziativa culturale è certamente più significativo se testimoniato da atti concreti ad ogni tappa. Oggi, di fronte all’attualità problematica di quanto accade a Palermo e negli scenari nazionale e sovranazionale, il nostro percorso vuole esplorare la dimensione appunto internazionale della città, i legami, i lasciti, le relazioni che fanno di Palermo una città internazionale, storicamente, attualmente e nel futuro.
Non intendiamo limitarci, però, a considerare la prospettiva storica dal presente verso il passato; piuttosto, non trascurando gli insegnamenti delle esperienze già realizzate, intendiamo esplorare e proporre una lettura e l’idea di una prospettiva che faccia intuire, comprendere e conoscere le possibilità, e conducano la comunità cittadina a prepararsi alle scelte consapevoli sul futuro della sua identità.
È quella della “città internazionale” la prospettiva di Palermo? Con quali caratteristiche, e in che modo?

Domande, alle quali ciascuno potrà dare la propria risposta.

La città internazionale.

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Traduzioni:
Tito Lombardo, inglese;
Vito Pecoraro, francese;
Ivan Scuderi, tedesco;
Maria Grazia Bottiglieri, russo;
Monder Ismail, arabo

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CHI SIAMO

La via dei Librai® è la festa del libro che si tiene ogni anno, ad aprile, nel cuore del centro storico di Palermo, tra Porta Nuova e il Teatro del Sole.
Promossa dal Comitato La Via dei Librai, titolare del marchio, in collaborazione con l’Associazione Cassaro Alto, l’Associazione Ballarò significa Palermo ed il Comune di Palermo in adesione alla Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d’Autore, negli ultimi anni ha segnato un momento di “cambiamento” nel rapporto tra Palermo e il Libro.

COMITATO SCIENTIFICO

FRANCESCO LOMBARDO

Avvocato con la passione dei libri e dell’arte. Nel 2017 ha ideato il logo de La via dei Librai. Attualmente cura i rapporti con gli enti nazionali, istituzionali e culturali, che collaborano con la manifestazione.

GIUSEPPE SCUDERI

Architetto. A lui si deve il nome della manifestazione “La via dei Librai”. Attualmente cura i rapporti con gli enti regionali e nazionali che collaborano con la manifestazione.

GIULIO PIRROTTA

Operatore culturale e musicale. Con Francesco e Giuseppe è stato, nel 2016, tra i fondatori della manifestazione. Cura, tra l’altro, i rapporti con il mondo della cultura accademica.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

GIOVANNA ANALDI

Imprenditrice. Dal 2017 Presidente dell’associazione Cassaro Alto. Dal 2016 nel team organizzativo della manifestazione. Si occupa di relazioni esterne e sponsor.

MAURIZIO ZACCO

Libraio. Dal 2017 si occupa della segreteria organizzativa della VdL, curando, nello specifico, i rapporti con editori, librerie e movimenti culturali.

ENRICO ROMANO

Imprenditore. Dal 2017 vicepresidente dell’associazione Cassaro Alto. Dal 2017 si occupa della gestione organizzativa della VdL, con particolare riferimento agli apparati di funzionamento della manifestazione.

Event Manager: Vincenzo Montanelli, VM Agency Group
Ufficio Stampa: Daniela Tornatore
Fotografia: Maria Anna Giordano
Grafica: Alessio Manna

La via dei librai e l'identità del cassaro

La città che legge

La città dei saperi

CONTATTI

Enti e istituzioni culturali:
Francesco Lombardo
Giulio Pirrotta
Giuseppe Scuderi

Editori e associazioni:
Maurizio Zacco: mob. 347.9092805
Giovanna Analdi

Ufficio Stampa:
Daniela Tornatore
danielatornatore@hotmail.com

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